giovedì 28 febbraio 2008

il fucile in cantina


Ogni italiano tiene nella propria cantina un fucile, pronto a usarlo quando sarà il momento della Rivoluzione.
Quando Flavio disse questa frase ci credeva davvero, forse un po' meno ci credeva Katrin, la studentessa americana che si stava specializzando sugli anni di piombo in Italia e probabilmente non ci credeva affatto Walter che era il terzo partecipante alla surreale discussione.
Ma Flavio quel fucile mentre lo evocava sembrava quasi lo avesse in mano anche se al massimo stava stringendo l'ennesima guinness.
Certo gli anni se li portava stanchi come la barba poco curata, ma mai abbastanza dal rendere il 78 l'anno del battesimo del fuoco anzichè di quello tradizionale. Invece del parroco un questore a rovesciarti in testa acqua fredda e schiaffoni.
Ma alle cinque di mattina i folletti sono soliti tirare strani scherzi. Quando ogni sbandato ritrova la via di casa Flavio era ancora a bere in un pub che doveva essere chiuso da ore e a fumare, lui che almeno questo vizio lo aveva evitato, dove non si potrebbe più.
E alle cinque di mattina con una guinness che non è mai l'ultima fra le mani assiderate per sfidare il gelo di Roma a una fontanella, ne possono succedere tante. Anche che Katrin spazientita, annoiata o forse solo divertita, sembri quello che non è.
La Pennsylvania è lontana anche per lei che non ha ancora imparato a riconoscere quanto tortuosi siano i vicoli di trastevere e quanto lontane quelle strade dal resto di Roma. Tra la Cabot e Casal Bruciato.
Ma le cinque di mattina scoccano bene per ogni retata e se un terrorista vale un altro meglio non lasciare scappare quelle cazzate innocenti su un auto blu la cui sirena nessun altro può sentire.

2 commenti:

ciolo ha detto...

E si come cantava una canzone negli anni settanta (spesso trasmessa da radio onda rossa) è nel mitra lucidato...è nel crollo dello stato..riferendosi alla bellezza...Ed alla decima pinta tutto sembra piu bello ed eroico..anche Katrin che di bello ed erotico poco aveva, ma come il sogno della rivoluzione, come l'alba che stava arrivando, anche lei splendeva...e come splendeva!!

Il Dottor Divago ha detto...

ladro maledetto approfittasti di un pit stop ;)