martedì 1 aprile 2008

è quasi finita


la campagna elettorale più moscia della repubblica sta per terminare. Grazie a dio. Rigorosamente scritto con la minuscola. Una palla assurda. L'unico lato interessante delle campagne passate era il trash, gli insulti, le sparate da reality alla Ventura, le accuse meschine. A sta botta ci hanno negato pure di gratificare il lato inconfessabile della nostra identità di teledipendenti. Forse si temeva di fare concorrenza al grande fratello.
Veltroni ha deciso di cancellare il berlusca dalla sua retorica. Non lo nomina neanche, chissà che facendo finta non esista scompaia davvero. Berlusca vorrebbe riempire di parolacce il buon Water e lo fa pure, ma la cricca di lacchè e leccaculo salmodianti di cui si è circondato e che ha tracimato in ogni canale televisivo, evita che le stronzate del capo abbiano eccessiva visibilità. Niente faccia a faccia inoltre.
A seconda che i sondaggi lo diano in vantaggio o meno il cainano afferma a elezioni alternate che la legge sulla par condicio impedisce i confronti televisivi. Nel 96 era sotto e vai con le tarantelle con Prodi, nel 2001 era sopra e Rutelli non se lo filò di striscio, sotto di nuovo nel 2006 e nuovi tete a tete col mortadella e stavolta che si sente sicuro della vittoria solo la legge gli può impedire di stracciare il water nazionale. Deliri di un uomo evidentemente rincoglionito.
Daltronde avere tutti i media del paese al proprio servizio ha l'indubbio vantaggio di lasciarti dire qualsiasi boiata impunemente. Tanto poi verrà aggiustata, tematizzata dicono quelli bravi, nella maniera più vantaggiosa.
Si salva solo Casini in Caltagirone, ma da uno con cui il signore all'atto della distribuzione dei cervelli è stato così avaro, c'è poco da aspettarsi.
Cassati i confronti rimangono i contraddittori e i talk show, peccato che i giornalai non facciano una domanda difficile manco a pregarli in ginocchio. Postura, quella in ginocchio, che non abbandonano mai quando effettuano un'intervista. E ammesso che esista un pennivendolo con un minimo di dignità professionale, state certi che verrà evitato dai candidati come un laziale al derby.

Allora faccio un uso criminoso del mio blog e lo dichiaro pubblicamente: voto Di Pietro.

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