lunedì 16 giugno 2008

euro 2008 l'europeo perfetto



Qualche giorno fa la stampa elvetica ha denunciato come le immagini degli europei di calcio siano censurate. Tutte le riprese vengono vagliate e selezionate dall'UEFA così da evitare la messa in onda di scene che non forniscano un immagine positiva dell'evento.
E in effetti finora non si sono mai visti scontri, lanci di oggetti, fumogeni o semplicemente brutti ceffi in pose aggressive. Le curve sembrano delle passarelle di belle figliole e lampadati manager in trasferta (pagata dall'azienda). E' pure vero che i biglietti per i normali tifosi è quasi impossibile procurarseli essendo appannaggio delle società che li smistano come benefit. A gremire gli stadi in queste occasioni non è il consueto pubblico che va allo stadio la domenica. Si tratta di eventi miediatici che richiamano in larga parte coloro che sono sensibili alle passarelle e che spesso non hanno grande confidenze con le scalinate di un impianto sportivo.
Eppure andando su you tube e cercando euro 2008 hooligans si trova materiale interessate. Eppure si legge che a Italia Romania ci sono stati 84 feriti e io una partita 84 feriti non la ricordo nel paese dove sono state varate leggi cilene per arginare la violenza negli stadi.

Questa censura serve però a spiegare tante cose sulle strette poliziesche messe in atto da ogni governo con crescente ottusità negli ultimi dieci anni in Italia. La violenza negli stadi è qua come in tutti i paesi europei un problema principalmente di rappresentazione mediatica. Basta non parlarne e questa scompare.

Perchè quello che non passa in tv non esiste e anche quello che non esiste se passa in tv diventa reale.


Qua la violenza finisce sui tg e tutti sono concordi nel chiedere la giusta (?) repressione. Ministri, politici e pennivendoli hanno così accesso privilegiato all'arena mediatica e tengono banco con dissertazioni sull'ultimo pacchetto di legge che metterà finalmente in sicurezza i nostri stadi. La visibilità come fine ultimo dell'azione politica.

E se la violenza non c'è la si inventa, o la si crea ad arte con un uso sudamericano della celere. E vai con organismi ad hoc, magistrati ad hoc, esperti e super esperti a tempo pieno con tanto di santoni che custodiscono la verità rivelata sulla brutalità ultrà. Il consueto circo dell'emergenza infinita che genera potere e prebende senza alcun contatto con la realtà.

In Svizzera ed Austria invece hanno preferito, similmente a quanto accade in Inghilterra da una decina di anni, mettere la sordina. Parlarne poco, svelare meno e non ricamarci sopra. Dare sempre e comunque un'immagine da cartolina, di efficienza. Chi ha pruderie voyeuristiche potrà soddisfarle su you tube, perchè la realtà dal tubo catodico non passa. E allora è meglio vedere le belle figliole che i brutti ceffi.

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