lunedì 1 settembre 2008

I fought the law


Flavio ci andò a quel concerto perchè alla fine è sempre un adolescente che ha visto troppe volte amici miei.


E troppe poche una ragazza lesbica. O una Norvegese. E se poi la lesbica e la norvegese sono la stessa persona il richiamo è troppo forte. Si preannunciano aneddoti da raccontare agli amici per mesi e ghignate davanti a una birra per eoni.


Che nei centri sociali di solito ci entrava troppo sbronzo per rendersi conto del pericolo o troppo giovane perchè il pericolo fosse concreto. E ogni volta il pensiero che la direzione che prende la vita a quindici anni è legata a un refolo di vento o a un vento impetuoso che soffia forte come la Rivoluzione. E se la rivoluzione diventa un alito sbiadito che si è scolorato come i manifesti attaccati su tutti i muri della città, il rimpianto diventa rimorso. E all'imbocco dei trenta i bilanci tocca cominciarli a fare.


Che alla fine grosse differenze non ci fossero lo sapeva proprio dai quindici. Perchè le mode anche quelle che si vogliono figlie della strada sono le stesse ovunque e per giocare a fare il sovversivo serve una polo da settanta euro. La stessa. Come la stessa è la birra che scorre copiosa e i discorsi da reietti dell'umanità che si sentono cavalieri in armi di una guerra finita da qualche decennio. Tutti veterani di battaglie solo sognate.


Uguale è pure la musica e il pogo sotto il palco, meno testosterone ma identiche dinamiche in-out che si giocano nel vituperato mondo nazipop. Forse qua più eterogenee e meno disperate, più divertenti e frequentate, ma anche più tossiche e meno alcolizzate.


Era un cinodromo ma l'ultimo quadrupede a rincorrere una lepre era stato il piccolo aiutante di babbo natale che agguantò il traguardo solo sullo schermo dove venivano proiettati i Simpson, vera icona generazionale.


Ora i pitbull passeggiano in compagnia dei loro padroni dalla testa a cresta e la maglietta dei Ramones. Se lo avessero saputo i fast four che il successo che non gli aveva mai arriso in carriera sarebbe piovuto loro addosso solo dopo lo sciolgimento e oltre 2000 concerti da vivo, chissà se avrebbero apprezzato l'ironia della sorte.


E infatti Flavio preferiva da sempre i Clash. Tutta un'altra musica. Era il 29 agosto. Auguri, anche se ci sei arrivata senza di me.

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