lunedì 29 settembre 2008

Zoom, Wharol e il Dr. House

Io non amo scaricare i film. Ho riflettuto su questa mia idiosincrasia senza venirne a capo. Un pò di porno (Sasha Grey un giorno ti sposerò), qualche brano e poco altro. Il mulo a casa mia sonnecchia assai.
Poi ho scoperto un sito dove c'è un mare di roba in streaming ed è stata la fine. il problema dovevano essere le code di attesa, io odio le code nella realtà figurarsi nella rete.
Eppure anche senza code niente film. Ce ne sono tanti, anche di quelli che sono sicuro di voler vedere, eppure niente. Anzichè gettarmi sulle decine di lungometraggi che mi fanno l'occhiolino da tempo, ho preso di petto quelli che quando ero bambino si chiamavano telefilm e ora sicuramente avranno un altisonante nome inglese che non mi viene.
In poco più di un mese mi sono sparato le 4 serie di House, tutto nip&tuck, Boris e infine Californication. Di cui oggi mi gusterò l'ultima puntata.
Tutte figate.
Eppure manco un film vero che sia uno.
Alla fine ci sono arrivato. Cultura alta e cultura bassa.
I film li continuo a guardare in dvd o al cinema, è evidente che la distinzione fra l'arte, meritevole di una fruizione di qualità, e la munnezza popolare, buona anche in divx e altri formati pixellosi, resiste in me a dispetto qualsiasi rivoluzione culturale.
Andy Wharol se ne faccia una ragione, in culo ai cultural studies, sono uno snob del cazzo e non c'è dottor house che possa convincermi che quello che viene pensato per la televisione non debba necessariamente essere una merda.
E come dicevano Gino & Michele, mangiate merda: miliardi di mosche non possono essersi tutte sbagliate. E a me comincia a piacere.
Il sito però non ve lo dico. Già è sovraccarico adesso....

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