lunedì 10 novembre 2008

la banda Baader Meinhof


Ovvero le BR tedesche. Ma se nella realtà furono le br nostrane a ispirarsi alla RAF tedesca non vi è dubbio che in questo caso il debito di riconoscenza sia del cinema crucco verso quello italiano.
E per essere più precisi verso romanzo criminale.
Ormai i tedeschi ci hanno preso gusto a girare film sul proprio passato recente. Dopo good bye lenin e le vite degli altri, che parlavano per lo più della Germania Est, viene il turno degli anni di piombo da questa parte del muro, che fra l'altro si chiamano così proprio grazie a un film tedesco non memorabile se non appunto per il titolo.
Nascita, ascesa e suicidio della più sanguinaria banda armata della sinistra extraparlamentare tedesca, che attraversa a suon di tritolo la prima metà degli anni settanta e anche quando finisce in gattabuia non cessa di alimentare i sogni e gli incubi insurrezionali di una generazione.

Eppure il film come ricostruzione storica non sta in piedi. Non perché travisi i fatti, anzi dei fatti fa un racconto anche eccessivo, di omicidio in omicidio, appesantendo oltre misura la narrazione, bensì perché a voler mostrare una certa equidistanza cerchiobottista (condannare gli uomini ma non le idee) il regista finisce per tagliare i personaggi con l'accetta.
Ne esce la fotografia a bassa risoluzione di una banda di esaltati, annoiati e pure antipatici borghesi, che citano Lenin e Mao come fossero baci perugina e conducono una vita da comune parigina + polvere da sparo.
Vuoti slogan e vere pistolettate.
Così il film scivola di rapimento in dirottamento senza che la psicologia degli appartenenti alla banda ne guadagni di credibilità.
Sullo sfondo rimangono insoluti gli interrogativi che pure si affacciano nella mente degli spettatori meno ferrati.
Ma sti matti dove e come imparano a fabbricare bombe degne dell'ispettore gadget, a sparare come Vassily Zaitsev nel nemico alle porte? chi gli procura contatti e viaggi premio nel mondo della guerriglia araba? perchè si fanno tanti emulatori che portano avanti la lotta armata ben oltre la loro cattura?
Alla fine sembra di aver assistito a un buon gangster movie, pieno di topa (sì, le terroriste sono tutte fighe incredibili e assatanate) ma povero di idee. E romanzo criminale è scritto, girato e recitato molto meglio.

2 commenti:

Omar ha detto...

Mah, non ho molta familiarita' con le brigate rosse tedesche, ma su quelle nostrane un commento ce l'ho. Il giorno dopo che Curcio buzzo' la compagna Mara, lui fu arrestato e lei uccisa. Se questo non e' un intervento di Allah...

Il Dottor Divago ha detto...

in effetti pare che morì fra indicibili sofferenze. Daltronde anche ulriche meinhof e i suoi libertari soci, incorrendo nelle ire del mullah, fecero la consueta fine di chi offende il volere del profeta...