giovedì 19 febbraio 2009

nati morti



Veltroni Rutelli D'Alema Fassino Violante Marini Franceschini Letta. Ma l'elenco potrebbe essere assai più lungo e composto da figuri il cui spessore andrebbe sempre più a rasentare lo zero.
Una classe dirigente che si autoperpetua di sconfitta in sconfitta.
E dietro di loro il nulla. La totale assenza di ricambio. Nessuna nuova generazione che reclama spazio, da gettare nella mischia, perchè nessuna nuova generazione è cresciuta all'ombra dei cacicchi di sempre.

Forse sarà la volta di Bersani che è il volto in questo momento spendibile di D'Alema.
Il PD è nato morto e nonostante ora la puzza di cadavere abbia attanagliato il loft, costringendo al cambio di residenza Water Weltroni, l'ambiente continua a richiamare torme di sciacalli desiderosi di banchettare con gli ultimi scarti di potere ancora sul bancone. In attesa che Re silvio faccia piazza pulita.

Il pd non è stata la sintesi fra culture politiche. Non l'incontro fra tradizioni diverse o il grande contenitore del riformismo italiano. Solo l'ultimo tentativo di un gruppo dirigente sclerotizzato, incapace e perdente per vocazione, di rimanere in sella a dispetto dei disastri combinati. Nonostante l'essere la nomenklatura responsabile ultima del berlusconimso oggi trionfante.

Fino a che vive e regna il nano pelato loro sono al riparo. Al riparo dalle critiche, dalla giustizia, dal ricambio.

La questione morale che non è un sofeggiare astratto. Ha nomi e cognomi che vanno dalle relazioni bancarie di D'alema alle scalate di Fassino, per arrivare allo scempio delle giunte Bassolino Iervolino.
Passa per le mille lottizzazioni in cui il pd ha sempre preteso la sua parte, dalla Rai all'ultima comunità montana, in un gioco alla dilapdaizione delle risorse che il paese non può più permettersi.
Mai avuto una strategia politica diversa dall'arraffare tutto ciò che quello là lasciava nel piatto.

Una parte rilevante del pd è esule dal centro destra dove farà ritorno se gli dovesse essere garantito, come a Mastella, un conveniente salvacondotto.
Ministro ombra dell'informazione del pd è Marco Follini che di Silvio era vicepremier. Vicepremier.

E ora le grandi intese sulla giustizia per salvare i propri mille indifendibili amministratori in cambio dell'impunità per il grande impunito. La salvaguardia ottusa, miope e criminale della casta contro ogni apertura alla società.
Verranno le europee e il pd verrà spazzato via. Sarà il momento peggiore, ma dopo, forse, si potrà ripartire.

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