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Sapri 1943: eran 83. Erano giovani, eran vecchi, eran donne, eran bambini e sono morti

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Sapri è un amena località solo in parte turistica. Pur essendo affacciata su di un bel golfo, la pesca occupa una porzione trascurabile della popolazione. Ha un porto perennemente in costruzione, ma di certo non è un attracco commerciale rilevante. Si estendono altipiani e pascoli alle sue spalle, ma non vive di agricoltura e pastorizia. Sapri giace là con i suoi 7 mila abitanti che ogni giorno diventano qualcuno di meno. Deve la relativa celebrità a una modesta poesia risorgimentale, che più di narrare romanza le sfortunate gesta di un patriota napoletano dagli occhi azzurri, Carlo Pisacane. Sconfortato dall'immobilismo che caratterizzava il movimento per l'unità d'Italia in seguito alle sconfitte del '48, decise di intraprendere un'iniziativa solitaria, eroica e disperata. Confidando di scuotere le coscienze sopite, il nostro capitano coi capelli d'oro, si impadronì di un vaporetto che da Genova doveva andare a Tunisi e liberati trecento galeotti dal carcere d...