giovedì 9 aprile 2009

la solidarietà ai tempi di facebook


Hai aggiornato il tuo stato esprimendo solidarietà e cordoglio per il terremoto?
Hai lanciato un appello a raccogliere soldi vestiti cibo stufe pannolini biberon?
Hai espresso il tuo disappunto verso il papa che non ospita a san pietro gli sfollati?
Ti sei pubblicamente indignato per le parole del premier?
Hai condiviso i tuoi dubbi sulla protezione civile che non ha ascoltato gli studiosi che avevano previsto il terremoto?

Disfunzione narcotizzante: l’eccesso di informazione distoglie l’energia umana dalla partecipazione attiva per trasformarla in conoscenza passiva

Benvenuti nel regno della disfunzione narcotizzante 2.0, ovvero la solidarietà ai tempi facebook.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Comunicare, in ogni forma necessaria, indignazione per le parole di un politico che dovrebbe rappresentare il paese ed invece spara supercazzole a destra e manca ,disprezzo per i metodi "comodi" di solidarietà (preghiere, appelli), non è poi così alienante se non si ferma a 100 caratteri dello stato su fb.